Presidente ha miniacciato di volerlo demolire

Catena umana per difendere il Kenny Center da Trump: "Giù le mani"

Il tuo browser non supporta il tag iframe

TMNews

Washington, 19 set. (askanews) - "Giù le mani", "Donny non sei Jfk", sono alcuni dei cartelli che si leggono fra le centinaia di manifestanti radunati davanti al Kennedy Center di Washington per difendere questa istituzione culturale dai piani del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha minacciato di radere al suolo l'edificio se i tribunali continueranno a impedirgli di intitolarlo a sé stesso.

Trump ha assunto il controllo del Kennedy Center poco dopo il suo ritorno in carica lo scorso anno e ha promosso un'importante ristrutturazione, sostenendo che l'edificio fosse stato lasciato in uno stato di degrado dai precedenti dirigenti.

  

Il consiglio di amministrazione del Kennedy Center, selezionato personalmente da Trump, ha votato lo scorso anno per rinominare ufficialmente l'istituzione "Trump-Kennedy Center", con i conseguenti aggiornamenti alla segnaletica dell'edificio e ai loghi online. La mossa successivamente annullata da un giudice ha portato a un forte calo delle vendite dei biglietti, a boicottaggi da parte degli artisti e a un esodo dei donatori, secondo quanto riportato dal Washington Post.

L'edificio principale del complesso è chiuso da mercoledì - temporaneamente, secondo la direzione - mentre un giudice sta valutando i piani per una chiusura a lungo termine, per consentire i lavori di ristrutturazione auspicati da Trump.