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Malattie del rene, ecco come si anticipa la diagnosi

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Milano, 17 set. (askanews) - Può un'interpretazione innovativa su un valore portare a una svolta decisa nel settore delle malattie del rene? La risposta arriva da Milano, dove una consensus nazionale coordinata da Helaglobe - realtà specializzata in consulenza, ricerca e comunicazione scientifica - ha riunito esperti e luminari di diverse discipline per accendere i riflettori sulle malattie del rene. E in special modo su un valore specifico, la proteinuria (la quantità di proteine disperse nell'urina), la cui corretta lettura può essere determinante.

"In sanità si parla molto spesso di multidisciplinarità e della sua importanza, ma ci sono alcune patologie che richiedono un'azione integrata più di altre. Le glomerulonefriti, e in generale le malattie renali di cui parliamo oggi, rientrano proprio in questa categoria. Aver fatto lavorare insieme diversi specialisti, riuniti attorno a un tavolo per guidare un gruppo di esperti fino alla definizione di elementi di consenso, rappresenta l'elemento davvero innovativo e di maggior valore di questa iniziativa" ha aggiunto Davide Cafiero, Managing Director di Helaglobe.

  

Un esame delle urine può dirci quindi chi è a rischio dialisi. Un meccanismo di prevenzione che può rallentare di cinque anni la progressione di patologie renali nel 10% di pazienti avanzati.

"Quando parliamo della malattia renale cronica stiamo parlando di un burden ovviamente di salute importante, ma anche economico. Oggi le stime ci dicono che il costo annuo è di circa 4 miliardi di euro, ma il problema fondamentale è che questo problema è in crescita: quasi il 10% ogni anno di crescita sulla spesa economica e del Servizio Sanitario Nazionale" ha dichiarato Andrea Marcellusi, Professore del Dipartimento di Scienze Farmaceutiche di UniMi.

L'obiettivo adesso è quello di trasportare le raccomandazioni del consensus a pratica clinica quotidiana. Per una miglior valutazione del rischio, personalizzazione delle cure ed esiti a lungo termine.

"Come azienda farmaceutica crediamo fortemente che l'innovazione e la ricerca di nuove soluzioni terapeutiche siano fondamentali, ma l'innovazione non è fine a sé stessa se non riusciamo a far sì che raggiunga i pazienti. Per questo ci poniamo come partner del sistema salute: abbiamo bisogno di diffondere l'informazione scientifica affinché le buone pratiche, come quelle nate da questo consenso, servano a creare percorsi di cura sempre più efficaci" ha concluso Lorenza Macrina, Medical Affairs & QA Director di Otsuka Pharmaceutical Italy.

Un passo in avanti determinante, per l'individuazione e la cura delle malattie del rene. Per un sollievo all'economia del Paese e soprattutto alla salute dei pazienti.