Pallini tra i protagonisti del Roma Bar Show 2026

Il beverage tra identità e nuovi trend: sfide ed evoluzione

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TMNews

Roma, 16 set. (askanews) - Il settore del beverage vive una fase di profonda trasformazione, spinta da un pubblico sempre più attento alla qualità delle materie prime e a un consumo consapevole. Al Roma Bar Show 2026, punto di incontro per addetti ai lavori e grandi marchi, la storica azienda romana Pallini offre un osservatorio privilegiato su come le nuove abitudini stiano ridisegnando il mercato.

"Sicuramente stiamo assistendo a un cambio nei consumi, dovuto anche alla crisi economica. Il momento dell'aperitivo si conferma quello clou: c'è una forte richiesta di drink veloci e vediamo la costante conferma dello spritz, non solo nella sua versione classica, ma declinato in tantissime forme. Quest'anno, per noi di Pallini, questo si è tradotto in un vero incremento per il limoncello spritz, non soltanto in Italia ma in tutto il mondo" ha dichiarato Micaela Pallini, Presidente e Amministratore Delegato di Pallini.

  

In un contesto segnato dal confronto con un consumatore evoluto, il mantenimento di una forte identità di marca costituisce una sfida centrale per l'intero settore.

"Credo sia sempre più importante il valore del prodotto. Alla fine, sia i bartender sia i consumatori vogliono credere che la storia raccontata sia vera e cercano una conferma della tua identità, un aspetto su cui ci siamo sempre impegnati. Per questo il prodotto deve mantenere uno standard qualitativo altissimo: la competizione è molta e, proprio per questo, devono continuare a sceglierti ogni giorno" ha aggiunto Pallini.

In questo scenario, il bar si conferma spazio relazionale. Al centro del cambiamento c'è il bartender, figura chiave nel guidare il cliente attraverso il racconto di botaniche, territori e ricette.

"Sicuramente raccontare una storia ed essere fedeli alle proprie tradizioni è essenziale quando si parla con il bartender, perché sia poi lui a proporti al consumatore e al suo cliente" ha concluso Pallini.

Un percorso che conferma come il futuro del comparto passi sempre più dall'equilibrio tra qualità del prodotto, empatia e capacità di raccontare storie.