Nel garage milanese omaggio al centenario dell'artista
Agnetti e Manzini, una mostra di un solo giorno a The Open Box
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Milano, 15 set. (askanews) - Un'opera di Vincenzo Agnetti accanto a un intervento di Filippo Manzini. The Open Box, lo spazio milanese curato da Gaspare Luigi Marcone, ha dedicato un One day show ad Agnetti, per celebrare il centenario della nascita, chiamando Manzini a realizzare un intervento in dialogo con l'opera dell'artista scomparso nel 1981.
"Il lavoro per il Box - ci ha spiegato Manzini - nasce per questa relazione con Agnetti sull'aspetto della misurazione, una ricerca della misura, è un concetto che spesso troviamo anche nelle mie performance e nella sculture".
"Misurare lo spazio è solo e solo un gesto di appropriazione territoriale", recita l'Assioma di Agnetti e Manzini, dal canto suo, installa "Lo spazio sottratto".
"È un'installazione site-specific che ho creato in relazione a questo white cube. Si compone di tre veneziane che creano una linea a orizzonte che è in bolla in relazione alla trave, che non lo è. E questo scarto è il lavoro", ha concluso Manzini.
Per sua stessa natura effimero, il Box in questo progetto di un solo giorno ha voluto sottolineare ancora di più la sua vocazione sottile e tenace: essere e fare arte dove non lo si aspetterebbe e farlo con seria leggerezza.