"Importante è avere strumenti per reagire alla guerra ibrida"

Tajani: preoccupa la Russia e bloccare i suoi attacchi, non Vannacci

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TMNews

Cernobbio (Co), 4 set. (askanews) - "Io mi preoccupo di quello che fa la Russia, basta leggere qualche libro di storia per capire cos'è la 'dezinformatzija'. Quando ci sono vicende personali bisogna dimostrare le cose, io spero che sia assolutamente falso quello che ha detto questo importante giornale. Il problema è la Russia, non è Vannacci o altri". Lo ha dichiarato il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a chi gli chiedeva, a margine del forum Ambrosetti, un commento all'articolo in cui il Financial Times sostiene che Vannacci sia un 'cavallo di Troia' della Russia in Italia.

"Il problema è la Russia, come intende intervenire per attaccare la vita democratica dei paesi europei - ha proseguito Tajani - abbiamo visto cosa è successo in Germania, abbiamo visto cosa è successo in Italia, abbiamo espulso due spie russe, due addetti militari qualche settimana fa perché stavano cercando di corrompere alcuni funzionari a riposo dell'intelligence. Quindi vuol dire che siamo sotto pressione, non è una novità, la dezinformatzija e lo spionaggio sono cose che fanno parte di un certo tipo di cultura - ha spiegato - ma noi abbiamo il dovere di innalzare i muri protettivi per la nostra democrazia. Siamo vigili, non ci facciamo certamente intimorire".

  

"L'importante è avere gli strumenti politici, scientifici e tecnologici per reagire a questi attacchi - ha concluso Tajani . "Bloccare gli attacchi cibernetici, bloccare la guerra ibrida che non è soltanto di tipo tecnologico, ma grazie anche all'azione dell'intelligence grazie, alla collaborazione tra i paesi dell'Unione Europea siamo in grado di vincere anche questa sfida".