Collaboratore Farage propone aggirare legge su donazione da estero

Gb, caos su Reform Uk dopo video su finanziamento con camera nascosta

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TMNews

Milano, 4 set. (askanews) - Una possibile donazione da 500mila sterline proveniente da un cittadino statunitense e un meccanismo per farla arrivare a Reform UK aggirando il divieto di finanziamenti dall'estero. È lo scandalo che scuote il partito di Nigel Farage, riunito a Birmingham per il congresso annuale.

L'inchiesta sotto copertura di Channel 4 News ha portato alle dimissioni di due esponenti di Reform, Dan Jukes e James Orr, e all'apertura di un'indagine interna. Nel filmato realizzato con una telecamera nascosta compare anche Farage durante un incontro a pranzo.

  

Uno degli interlocutori racconta che il sostegno offerto fino a quel momento aveva dovuto rimanere "privato e discreto" e spiega di aver discusso con Jukes e Orr il meccanismo per la nuova donazione, aggiungendo che sarebbe stato lui a figurare come donatore registrato. Farage interviene affermando: "È tutto in regola, sì".

Il leader di Reform UK respinge però le accuse e, intervenendo al congresso di Birmingham, sostiene che il partito sia stato vittima di una trappola e non abbia ricevuto finanziamenti illegali.

"Non c'è dubbio: si è trattato di un tentativo di incastrarci - ha dichiarato Farage - Voglio essere chiaro: il partito non ha fatto nulla di sbagliato, non ha ricevuto denaro illegale. Anzi, non è stato ricevuto alcun denaro. Oggi mi è stato chiesto anche dei sondaggi, quindi voglio essere chiaro anche su questo. I sondaggi in questione non sono stati commissionati da Reform. Non sono stati commissionati da Reform. I risultati, naturalmente, sono stati resi pubblici. E sì, ci sono stati utili. Ma non è questo il punto. Quindi, sui sondaggi, non c'è letteralmente alcun problema di alcun tipo".