Un piccolo classico dell'estate fotografica sulla costa livornese

La sesta edizione del Vada Photo Festival: "La cultura integra"

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Vada, 22 ago. (askanews) - Piccolo, ma sempre interessante e, pur con pochi fondi, capace di portare ospiti importanti e di dialogare con gli spazi urbani. Il Vada Photo Festival è arrivato alla sesta edizione e si conferma un appuntamento rilevante dell'estate fotografica. Nella piccola località del Comune di Rosignano Marittimo quest'anno è arrivata una mostra internazionale, come "Leaving and Waving" di Deanna Dikeman, insieme ad altri progetti dedicati artisti italiani incontri e workshop anche per i bambini.

"Quest'anno - ha detto ad askanews il vicesindaco di Rosignano, Mario Settimo - siamo veramente a livelli altissimi e abbiamo raggiunto lo scopo di integrare sempre di più. C'è poi un altro elemento fondamentale in questa edizione: ossia il fatto di mettere insieme la terza età e anche i ragazzi delle scuole, elementari e medie. Questo è elemento di grande importanza, perché ci parla di coesione anche rispetto alla cittadinanza, rispetto ai turisti. Questo è un momento aggregante del quale chi vive e chi viene e Vada si ricorda, conosce e ha la possibilità di viverle insieme questi momenti".

  

In mostra, sotto il titolo di "La nostalgia - L'estetica del ritorno", progetti di Chiara Innocenti, del collettivo Terra Project, ma anche un lavoro di Antonella Monzoni, nato dalla collaborazione tra il Museo Civico Archeologico di Rosignano Marittimo e la RSA Bastia Passaponti di Livorno, all'insegna del dialogo e dell'inclusione, parole chiave per spiegare il Vada Photo Festival.

"Come amministrazione - ha aggiunto il vicesindaco - noi abbiamo creduto e continueremo sicuramente a credere a queste iniziative, rafforzandole e contribuendo per quanto noi ovviamente possiamo, perché siamo convinti che comunque queste iniziative arricchiscono in generale e danno anche sostanzialmente alla collettività uno stimolo in più per crescere, per stare insieme meglio".

In questo caso all'insegna di una fotografia che si fa anche momento sociale, partecipativo e inclusivo.