Teheran e Mascate trattano sulla navigazione nello Stretto
Hormuz, Trump minaccia l'Oman: "Se intralcia, lo bombardiamo"
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Milano, 18 ago. (askanews) - Lo Stretto di Hormuz resta il nodo della crisi tra Stati Uniti e Iran. Ma adesso nel mirino di Donald Trump finisce anche l'Oman, storico mediatore tra Washington e Teheran. Iran e Oman discutono da settimane delle future modalità di navigazione nello Stretto. Un canale parallelo che sembra irritare Washington, mentre gli Stati Uniti spingono per un proprio accordo con l'Iran.
In un'intervista a Fox News, Trump ha minacciato l'Oman se dovesse ostacolare gli sforzi americani per riaprire Hormuz. "Se l'Oman si mette in mezzo, lo bombarderemo pesantemente", ha detto il presidente americano.
Alla Casa Bianca, Trump è tornato sul tema rispondendo a una domanda dei giornalisti. "No, non penso che si siano comportati molto bene. Ma li abbiamo sistemati facilmente, come facciamo con gli altri".
L'Iran considera ormai irrilevante il termine di 60 giorni previsto dal memorandum di giugno, accusando Washington di avere violato l'intesa poco dopo la firma.
La crisi di Hormuz si inserisce in un quadro regionale sempre più instabile. Nello Yemen, i ribelli Houthi hanno rivendicato un attacco contro una nave militare saudita nel Mar Rosso, mentre l'Onu avverte del rischio di un ritorno a un conflitto su larga scala nel Paese.