Nelle Landes primi rientri, in Belgio bruciati 3mila ettari
Incendi in Francia e Belgio, morti in Grecia e roghi verso la Germania
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Milano, 17 ago. (askanews) - Incendi su più fronti in Europa, tra Grecia, Francia e Belgio. In Grecia, due persone sono morte sull'isola di Salamina, vicino ad Atene, dove due roghi sono scoppiati a pochi minuti di distanza. Oltre 570 persone sono state evacuate via mare dalla Guardia costiera.
Sull'isola di Skyros, nell'Egeo, i vigili del fuoco hanno invece messo sotto controllo un incendio scoppiato in una pineta e alimentato dal vento. Restano piccoli focolai, trattati dalle squadre a terra.
Nelle Landes, nel sud-ovest della Francia, il fuoco ha bruciato circa 1.700 ettari. A Garein una prima cinquantina di residenti ha potuto rientrare a casa, ma circa 600 persone restano ancora lontane dalle proprie abitazioni.
Alexandre Bourmaud, comandante dei vigili del fuoco: "Bisogna essere estremamente rigorosi nel mettere in sicurezza il bordo dell'incendio. I rischi di ripresa sono spesso più violenti del fuoco stesso, perché la vegetazione si è seccata. L'obiettivo è fare in modo che i margini siano puliti: con l'acqua, usando i nostri mezzi e le lance, oppure con i bulldozer, per creare una zona cuscinetto tra l'area bruciata e quella non bruciata".
Più a nord, il Belgio affronta il suo più grande incendio in epoca moderna. Nelle Hautes Fagnes, riserva naturale al confine con la Germania, le fiamme hanno percorso circa 3mila ettari tra torbiere, erba secca e pinete.
Il terreno rende difficile l'intervento dei mezzi pesanti. Accanto ai vigili del fuoco sono entrati in azione elicotteri, rinforzi tedeschi e trattori agricoli usati per trasportare acqua. "Resistiamo e proteggiamo tutto quello che possiamo", dice Gregory Melotte, sergente dei vigili del fuoco
Il fronte resta vicino al confine tedesco. "È possibile che arrivi in Germania, e per il momento va verso la Germania - dice Luc Burette, comandante della zona di crisi: - Potrebbe raggiungerla se non riusciremo a circoscrivere il fuoco, perché siamo ormai a soli 2.500 metri dal confine tedesco".