Almeno 20 esemplari da giugno, appelli al Governo per indagare
Misteriosa strage di elefanti in Kenya: muoiono in pochi giorni
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Roma, 14 ago. (askanews) - L'elefante è steso a terra e tenta inutilmente di rialzarsi sollevando una nuvola di polvere. Questo pachiderma è l'ultima vittima di una malattia "misteriosa" che da giugno ha ucciso almeno 20 elefanti nel Kenya meridionale, vicino al confine con la Tanzania e al Monte Kilimangiaro. Le vittime sono per lo più femmine o giovani maschi, tutti accomunati dagli stessi sintomi: difficoltà a camminare, a respirare e irrequietezza.
Patrick Papatiti, responsabile delle operazioni, terreni comunali di Olgulului, che comprende la riserva in cui è stato recentemente trovato un elefante affetto da questa patologia:
"Il numero attualmente registrato è 19, non so se il Kenya Wildlife Service abbia aggiornato i propri registri, ma la cifra aggiornata è 19 e questo sarà il ventesimo. Purtroppo, siamo arrivati a 20" decessi. Sebbene alcuni dei primi esami abbiano ipotizzato come causa un avvelenamento da cianuro, derivante dai pesticidi utilizzati nei terreni agricoli circostanti, altri, inclusi gli esperti locali di fauna selvatica, non ne sono convinti.
"Non ne abbiamo idea. Stiamo ancora cercando di capire cosa sta accadendo. Abbiamo visto iene o avvoltoi mangiare le carcasse senza morire. Abbiamo visto predatori altri predatori morire nutrendosi di un animale avvelenato. Ma in questo caso, nulla. Fanno un banchetto e se ne vanno. Quindi non abbiamo idea di cosa sia".
Nelle immagini i veterinari dello Sheldrick Wildlife Trust e del Kenya Wildlife Service (KWS) prestano assistenza a un elefante maschio, un esemplare di 11 anni di nome Genghis Khan, sdraiato a terra dopo aver accusato un malore presso la Kitenden B Community Conservancy. Gli somministrano un'iniezione di glucosio, l'unica opzione possibile, dato che la malattia resta misteriosa:
"Quando questi elefanti hanno iniziato a morire ci siamo sentiti davvero male, perché sono una nostra risorsa, siamo addolorati. Non sappiamo cosa li stia uccidendo. Il governo deve indagare per capire cosa sta accadendo", ha spiegato Noah Saatia, agricoltore e presidente della comunità di Kimana, secondo il quale "il problema non è legato alle attività agricole".