Coloni fuggono e esercito ferma attivisti: qui a portare acqua e pane
Cisgiordania, continua l'assedio alle case dei palestinesi a Qusra
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Roma, 14 ago. (askanews) - Alcuni attivisti tentano di consegnare acqua, cibo e altri beni di prima necessità ai palestinesi le cui abitazioni sono assediate da coloni violenti da quasi una settimana a Qusra, in Cisgiordania, mentre le truppe israeliane presidiano ancora l'area.
Nelle immagini alcuni coloni che avevano montato una tenda vicino a un'abitazione palestinese fuggono all'arrivo dell'esercito israeliano, e poi ci sono attivisti israeliani che si dirigono verso l'abitazione sotto assedio e provano a parlare con i militari presenti, mentre i residenti restano sul balcone a guardare:
"La cosa surreale è che l'esercito ha lasciato che i coloni terroristi agissero indisturbati in quest'area: occupando case, ferendo persone, bloccando le loro attività di sostentamento e impedendo la libertà di movimento - afferma Anton Goodman, direttore ad interim di Rabbis for Human Rights - Eppure, quando arriviamo qui, letteralmente con bottiglie d'acqua e pane, l'esercito interviene subito, insistendo per controllare e verificare esattamente cosa contengano quelle bottiglie".
"Entrambe le parti soffrono, israeliani e palestinesi, e non voglio che nessun altro genitore, palestinese o israeliano, provi il dolore che ho provato io per la perdita di mio figlio", dice l'attivista Ilana Kaminka, il cui figlio è stato ucciso nell'attacco di Hamas del 7 ottobre - le persone di entrambe le parti hanno dimenticato l'umanità dell'altro, sono qui per far sentire la mia voce contro tutto questo".