La rivoluzione dei droni cresce dal basso e non si ferma

Ucraina, robot al posto dei soldati nelle zone più pericolose

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TMNews

Ucraina, 7 ago. (askanews) - Nelle zone più pericolose del fronte ucraino, Kiev manda sempre più spesso i robot terrestri al posto dei soldati. Sono aree esposte ai droni d'attacco FPV e al fuoco delle armi leggere, dove il rischio per la fanteria è altissimo. I militari del 33esimo Reggimento d'assalto separato testano il Droid NW 40, uno dei mezzi senza equipaggio utilizzati per compiti che fino a pochi anni fa erano affidati alla fanteria.

"I robot, sia da combattimento sia logistici - spiega "Jason", comandante di un'unità di droni terrestri- possono svolgere funzioni che prima erano affidate alla fanteria, nelle cosiddette zone particolarmente pericolose. Lì puoi permetterti di perdere un drone, ma non una persona. Grazie a questi mezzi si riduce la probabilità di perdite umane".

  

Sono macchine ancora guidate a distanza. Il passaggio al controllo attraverso l'intelligenza artificiale è possibile, spiega il comandante, ma per ora non è diffuso e gli operatori continuano a essere indispensabili. La trasformazione dell'esercito ucraino, però, è ormai andata molto oltre i singoli progetti. Dopo l'invasione russa è cresciuto un ecosistema fatto di giovani ingegneri, militari, imprese e investitori, capace di sviluppare e modificare rapidamente droni, robot e software sulla base delle esigenze del fronte.

"Dopo il 2022 - prosegue il militare - c'è stata un'esplosione di iniziative dal basso. Giovani ucraini e imprenditori hanno cominciato a sostenere gruppi di ingegneri che, di propria iniziativa, sviluppavano droni, diversi modelli di robot terrestri, software e altri sistemi".

È anche per questo che la recente rimozione del ministro della Difesa Mykhailo Fedorov, uno dei principali sostenitori dell'innovazione tecnologica nell'esercito, secondo militari e aziende difficilmente fermerà la rivoluzione dei droni ucraina.