Managing Director J&J: "Per sostenere investimenti in Italia"
Farmaci, Murzi: Regole chiare e tetto al payback
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Roma, 30 lug. (askanews) - "La farmaceutica è il settore che incide maggiormente sulla quota di export italiano e contribuisce complessivamente per il 2% al Pil nazionale. Ma per continuare a investire il settore ha bisogno di regole durature e di velocità nei processi. Sia a livello europeo sia nazionale auspichiamo un quadro normativo che favorisca la produzione e l'accesso dei pazienti ai trattamenti e alle cure più innovative. Gli effetti positivi sono evidenti: sappiamo, ad esempio, dal recente report di EFPIA che in Europa per ogni euro investito in farmaci oncologici se ne generano più di sei di valore per il sistema. Venendo all'Italia, uno degli aspetti da affrontare è il payback sanitario. Si tratta di una misura nata nel 2013 che negli anni ha preso una deriva. Purtroppo, dal punto di vista industriale, pone un tema di margini di profitto delle aziende farmaceutiche, che con questa norma si riducono continuamente, a fronte però di investimenti che sono sempre di lungo periodo. È difficile giustificare gli investimenti se la profittabilità finisce per essere di poco superiore al costo del capitale. Comprendiamo comunque le esigenze di un Paese come l'Italia e saremmo quindi disponibili ad accettare una fase in cui il payback venga limitato, con un tetto prestabilito. Nel frattempo continuiamo a scommettere sull'Italia. Latina è un sito strategico per noi: rifornisce tutto il mondo, a eccezione degli Stati Uniti. Siamo convinti che l'innovazione nel settore debba accelerare. Da parte nostra ci impegniamo direttamente, partecipando anche al progetto con Microsoft "Il futuro della cura", attraverso il quale formiamo all'utilizzo dell'intelligenza artificiale oltre 50 mila professionisti della salute". Lo ha detto Jacopo Murzi, Managing Director di Johnson & Johnson Innovative Medicine Italy, a Radar, format di Urania News.