Abbiamo sollecitato altri Paesi a sostenere missione Aspides
Tajani: "Non parteciperemo mai da soli a iniziative militari"
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Roma, 28 lug. (askanews) - Nel seguito dell'audizione parlamentare sul vertice Nato di Ankara, Antonio Tajani esclude iniziative militari italiane fuori da un quadro internazionale. Il ministro degli Esteri conferma l'impegno nelle missioni Aspides e Atalanta, nel Mar Rosso e contro la pirateria. Nessun cambio, per ora, alle regole d'ingaggio. Ma l'Italia chiede agli altri Paesi europei più sostegno ad Aspides.
Per Roma è una rotta strategica: da lì transita il 40% del traffico marittimo commerciale italiano.
"Non andremo mai da soli - afferma il ministro - a partecipare a iniziative di tipo militare, lo faremo sempre sotto bandiera internazionale, sia essa dell'Unione europea o delle Nazioni Unite, o comunque frutto di una decisione delle Nazioni Unite".
Sulle missioni "Aspides e Atalanta continueremo a essere protagonisti dell'azione di protezione anti-Houthi e anti pirateria. Al momento non sono previsti cambi di regole di ingaggio, che poi sono sempre decise a livello europeo, abbiamo sollecitato però gli altri Paesi dell'Unione Europea a dare un sostegno più forte alla missione Aspides, perché sono soprattutto italiani e greci che si stanno facendo carico di questa azione di protezione che, come riconoscono tutte le compagnie di navigazione, ha permesso a centinaia di navi mercantili di passare attraverso Suez e il Mar Rosso e andare verso i mercati orientali".
"Ricordo - conclude Tajani - che il 40% del traffico marittimo commerciali italiano passa attraverso quella rotta, quindi è ovviamente nostro interesse proteggerle con un'azione da parte della nostra marina militare, che riceve la gratitudine di tutti".