"Invertiamo l'onere della prova, non c'è inasprimento delle pene"
Ok da Cdm a ddl su imputabilità minori, Nordio: non abbassa l'età
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Roma, 23 lug. (askanews) -"La criminalità minorile è in aumento sia quantitativamente che qualitativamente. Non abbiamo abbassato l'età per l'imputabilità della persona, che rimane quella dei 14 anni e non abbiamo inasprito le pene. La novità riguarda la presunzione di imputabilità". Così il ministro della giustizia, Carlo Nordio, in merito al ddl approvato dal Cdm.
"Oggi la imputabilità del minore deve essere accertata positivamente caso per caso, perché vi è una sorta di presunzione di non imputabilità, cioè di incapacità di intendere e di volere da parte del giovane tra i 14 e 18 anni - ha detto ancora il guardasigilli - con questa norma invertiamo l'onere della prova: diamo per presupposta la capacità di intendere e di volere, salvo la prova contraria che può essere trovata a seguito di indagini che possono essere disposte dal pm o dal giudice nei casi di competenze. Non vi è un abbassamento di età dell'imputabilità e non c'è un inasprimento delle pene".