Effetti e conseguenze di un efficiente equilibrio vita-lavoro

7.5 milioni di euro per migliorare il benessere dei lavoratori

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Roma, 23 lug. (askanews) - Il Dipartimento per le pari opportunità, Dipartimento per le Politiche della Famiglia e Unioncamere insieme per favorire un maggior benessere dei lavoratori. È stato presentato presso gli Horti sallustiani l'intervento da 7.5 milioni di euro, che punta a migliorare l'equilibrio vita-lavoro di lavoratori e lavoratrici. Stando ai dati raccolti da Unioncamere, le imprese che investono in interventi per il benessere dei lavoratori e in una migliore gestione dei tempi di vita e di lavoro registrano performance superiori rispetto alle altre.

L'intervista al Presidente di Unioncamere, Andrea Prete: "Innanzitutto c'è una maggiore attenzione delle imprese verso il benessere dei propri dipendenti. È oramai noto a tutti che se il dipendente sta bene nel luogo di lavoro, rende meglio e dunque aumenta la produttività. E questa può essere una cosa banale, ma non lo è. Poi c'è un elemento legato anche al post-Covid, perché noi abbiamo percepito che proprio l'approccio al mondo del lavoro post-pandemia ha fatto sì che le persone dessero molta più attenzione alla qualità della vita e quindi anche alla qualità della vita durante il lavoro e alla variabile tempo".

  

L'intervento, che sarà attuato da Unioncamere, prevede l'apertura di un bando (già disponibile e che sarà aperto alle candidature dal 21 settembre) diretto ad accompagnare con una serie di servizi le imprese alla certificazione della conciliazione vita lavoro.

Le parole della Ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità Eugenia Roccella: "Questo è un tema che il governo ha messo al centro della sua azione e abbiamo fatto moltissimo per la conciliazione vita-lavoro. Potrei fare un lungo elenco, ma cito semplicemente il congedo parentale, il rimborso all'80% per tre mesi e l'aumento del rimborso per gli asili nido. Quindi due forme diverse, ma sempre riguardo alla conciliazione. Tanto lavoro è stato fatto anche per l'occupazione femminile: è importante prima di tutto che le donne possano avere accesso all'occupazione ed essere libere nel lavoro e non dal lavoro. Quindi libere di essere madri e di essere lavoratrici che possono anche fare carriera".

Particolare attenzione è rivolta alla fascia femminile delle lavoratrici: l'intervento, infatti, riguarda anche le situazioni di maternità e, più in generale, di conciliazione della vita familiare con quella lavorativa.

Il commento della Vicesegretaria generale Unioncamere, Tiziana Pompei: "La prima legge, quella del numero 56 del 2000 sulla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro fu proprio affidata ai comitati per l'imprenditoria femminile per diffondere gli incentivi. Ciò implica che c'è un impegno ormai ultraventennale del sistema camerale sui temi dell'imprenditoria femminile, sui temi della certificazione e della certificazione della parità di genere che è l'altro progetto che insieme alla Presidenza del Consiglio abbiamo realizzato nell'ambito del PNRR per portare molte aziende alla certificazione."

Benefici sociali, ma anche economici. Garantire un sano equilibrio vita-lavoro diviene fondamentale tanto per il singolo lavoratore quanto per il successo a medio-lungo termine della compagine societaria.