Pier Ezhaya: ripresa dopo la paura in primavera, ma -5% sul 2025
Turismo, ASTOI: rimbalzo di giugno salva l'estate, cambiano abitudini
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Milano, 13 giu. (askanews) - Un rimbalzo nelle prenotazioni a partire da inizio giugno ha in un certo senso salvato l'estate 2026 del turismo, dopo la paura legata alla guerra in Medio Oriente. ASTOI Confindustria Viaggi ha fotografato la situazione con il suo osservatorio.
"L'estate dal punto di vista di ASTOI - ha detto il presidente Pier Ezhaya ad askanews - ci sta raccontando una stagione particolare, che ha vissuto tre fasi, nel senso che siamo partiti molto bene a inizio anno con una stagione che a gennaio e febbraio sembrava da record, poi sappiamo che durante il conflitto c'è stata una flessione molto severe nel trimestre marzo-maggio, superiore al 20-25% a livello di ordinato, ma poi fortunatamente da inizio giugno l'urgenza di andare in vacanza ha ripreso corpo e stiamo vivendo un effetto rimbalzo molto positivo che ci sta facendo recuperare il ritardo accumulato in primavera. Quindi sommando più o meno il tuo avvio di prenotazioni a inizio anno, il rallentamento della fase della guerra e questa terza fase che possiamo chiamare di rimbalzo stiamo tracciando una ripresa dell'ordinato, che comunque si assesta con un risultato negativo rispetto all'anno scorso, più o meno nell'ordine del 5%".
Un altro aspetto che emerge dalle analisi fatte dall'associazione degli operatori del turismo organizzato riguarda il cambio di abitudini e di tempistiche per le prenotazioni. "La finestra di prenotazioni si è più schiacciata in prossimità della data di partenza - ha aggiunto il presidente - più c'è incertezza e più si prenota sotto data. L'altro fenomeno che stiamo riscontrando è che quando ci sono tensioni geopolitiche, climatiche, o problematiche di altro genere, la promessa del turismo organizzato è sempre molto più attrattiva".
I viaggiatori, insomma, cercano più tutele e assistenza, ma la voglia di muoversi e di viaggiare, nonostante le circostanze difficili, non sembra essere in discussione. "C'è una domanda e una voglia di viaggiare che è molto forte - ha concluso Pier Ezhaya - quindi alla fine, quando si supera il momento più acuto della crisi si torna ad avere una domanda molto forte. E questo dà una sorta di serenità: si attraversano tempeste, ma poi torna sempre il bel tempo".
Un bel tempo che gli operatori del comparto sperano possa riguardare anche il periodo dopo l'estate.