L'VIII edizione dedicata alle "Frontiere" premia un corto turco

Tra cinema, viaggio e territori: il racconto dell'Andaras Film Festival

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TMNews

Milano, 6 lug. (askanews) - Il cortometraggio turco Almost Certainly False della regista Cansu Baydar è il vincitore del Premio Speciale Andaras, il riconoscimento più prestigioso dell'ottava edizione dell'Andaras Traveling Film Festival, il festival itinerante sardo dedicato al cinema breve di viaggio che quest'anno ha attraversato Fluminimaggiore, Buggerru, Portixeddu e Iglesias.

Tra gli altri riconoscimenti principali, il Premio Speciale della Giuria è stato assegnato a Dog and Wolf della regista ceca Terézia Halamovà, mentre i premi di categoria sono andati a cortometraggi provenienti da Danimarca, Francia, Ucraina, Singapore, Lussemburgo e Italia.

  

Al centro dell'edizione 2026 il tema "Frontiere", declinato attraverso storie di guerre, migrazioni, identità e trasformazione, ha spiegato Joe Juanne Piras, direttore artistico del festival: "Tutte le opere proiettate in qualche modo avevano una connessione con la tematica delle frontiere. Spesso erano dei viaggi negati, altre volte erano dei veri e propri viaggi fisici o in qualche modo degli spostamenti interiori ed emotivi. In questo modo abbiamo cercato di regalare al pubblico un'esperienza di viaggio diversa, molto più legata al concetto di attraversamento degli spazi, del mettersi in gioco, del voler riflettere su ciò che è un pochino più complesso nella vita, senza dare delle risposte semplici."

Accanto alle proiezioni, il festival ha ospitato incontri con protagonisti del cinema e della cultura. Adriano Giannini si è raccontato tra cinema, regia e doppiaggio, Valeria Solarino ha presentato il documentario "La solidarietà non è un reato" insieme ad Amnesty International Italia, mentre Paolo Rossi e Caterina Gabanella hanno guidato la Summer School dedicata alla recitazione. Spazio anche alla viaggiatrice e scrittrice Linda Campostrini, che ha condiviso il racconto dei suoi tredici anni in viaggio per il mondo raccolto nel libro autobiografico "Sorridi, e vai".

Tra il mare, le miniere e i borghi della Costa delle Miniere, Andaras ha confermato anche quest'anno la sua vocazione di festival diffuso, trasformando il Sulcis Iglesiente in un luogo di incontro tra cinema, territorio e comunità.