Per i 250 anni dell'indipendenza Usa. Tappa del nuovo Tour mondiale
Nave Amerigo Vespucci a New York, la spettacolare parata sull'Hudson
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Roma, 6 lug. (askanews) - Oltre cinquanta grandi velieri e unità navali delle marine di tutto il mondo hanno sfilato a New York lungo il fiume Hudson dal Ponte di Verrazzano fino al George Washington Bridge, passando davanti alla Statua della Libertà.
Tra queste anche Nave Amerigo Vespucci che ha partecipato alle celebrazioni dei 250 anni dell'indipendenza degli Stati Uniti, uno dei momenti più significativi del nuovo Tour Mondiale (Amerigo Vespucci - Campagna in Nord America), partito da Genova lo scorso 9 maggio e con cui la Nave Scuola della Marina Militare continua a portare nel mondo la bellezza, l'identità, il dialogo tra i popoli e la cultura dell'Italia e degli italiani.
Il capitano di Vascello Nicasio Falica, comandante di Nave Amerigo Vespucci:
"Siamo qua per celebrare, onorare un anniversario molto importante per un paese amico, per i nostri alleati, gli Stati Uniti d'America, 250 anni dall'indipendenza, siamo qui e non siamo soli, ci sono altre navi a vela maggiori di altri paesi".
"Non è la prima volta qui a New York, tra l'altro isseremo a riva la bandiera dell'Operation Sail 1976, quindi l'evento paritetico, il 200esimo anniversario, il bicentenario dell'indipendenza americana, nave Vespucci era qui, sotto alle Torri Gemelle".
Negli Usa, dopo la tappa di Baltimora, Nave Amerigo Vespucci resterà ormeggiata al Pier 86 di New York dove si trova l'Intrepid Sea, Air and Space Museum e sarà aperta al pubblico per le visite a bordo, poi farà rotta verso Boston l'11 luglio e proseguirà per il Canada prima di rientrare in Italia.
Annunciato dal ministro Guido Crosetto, il Tour è un'iniziativa del ministero della Difesa e della Marina Militare organizzato nell'ambito della celebrazione del 250esimo anniversario dell'indipendenza degli Stati Uniti:
"Siamo ben lieti, siamo un'ambasciata galleggiante, itinerante, a me piace dire anche un'ambasciata veleggiante, in grado di portare un pezzo d'Italia in ogni angolo del globo e siamo fieri e orgogliosi di poterlo fare".