Previsto un fabbisogno nazionale di 19.5 miliardi di euro

"Le utility oltre il PNRR", l'assemblea sul post PNRR

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Roma, 24 giu. (askanews) - 19.5 miliardi di euro per garantire continuità di finanziamenti dopo il PNRR. Sono queste le cifre ipotizzate dalla Federazione che punta, inoltre, a favorire la transizione energetica e a valorizzare la competitività del Paese a livello internazionale. Queste e altre tematiche sono state affrontate nell'Assemblea generale di Utilitalia "Le utility oltre il PNRR" con alte cariche politiche, imprenditori e rappresentanti dei settori si sono riuniti per discutere le prospettive di sviluppo dei servizi pubblici locali nella fase successiva al PNRR.

L'intervista al Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin: "Da quando è storia gli investimenti hanno utilizzato percorsi di raccolta fondi secondo modalità rilevanti e interessanti. È chiaro che devono essere investimenti che hanno tempistiche e modalità definite d'azione, ma devono anche essere in grado di avere un equilibrio finanziario."

  

Tra le proposte di Utilitalia, il basket bond di comparto: uno strumento finanziario a sostegno delle utility del nostro Paese.

Le parole del Presidente Utilitalia, Luca Del Fabbro: "Dobbiamo oggi ragionare sul post PNRR che ormai è arrivato. Una proposta pratica che non richiede uno sforzo aggiuntivo da parte delle casse dello Stato è quella di concentrare gli investimenti dove rendono di più, e quindi con opere per rendere il territorio più efficiente. Si potrebbe operare, ad esempio, intervenendo sul dissesto idrogeologico o alla mancanza d'acqua e di luce quando in estate si verificano blackout ed interruzioni di acqua corrente".

Il fabbisogno annuo stimato dalla Federazione ammonta a 6 miliardi per il servizio idrico, 2 miliardi per il settore rifiuti e 11,5 miliardi per il comparto energetico. A livello nazionale, il comparto delle utility genera circa 37 miliardi di euro di valore aggiunto e occupa oltre 330 mila addetti. La continuità degli investimenti post-PNRR può quindi contribuire ad attivare filiere industriali, sostenere occupazione qualificata, rafforzare la resilienza delle infrastrutture e migliorare la competitività dei territori e del sistema produttivo nazionale.