Teheran e Washington si sono accordate su "una tabella di marcia"

Iran, "incoraggianti progressi" nelle trattative in Svizzera

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TMNews

Burgenstock, 22 giu. (askanews) - Si è concluso in un clima di cauto ottimismo il primo round di colloqui in Svizzera, per porre fine in modo duraturo al conflitto in Medio Oriente. I negoziati dovrebbero proseguire per tutta la settimana per mettere a fuoco i dettagli tecnici.

Teheran e Washington si sono accordate su "una tabella di marcia finalizzata a raggiungere un accordo definitivo entro 60 giorni, gettando così le basi per l'avvio immediato di nuovi colloqui tecnici", hanno scritto i mediatori di Pakistan e Qatar in un comunicato congiunto.

  

Non è stato un fine settimana senza scossoni, Donald Trump ha rischiato di far saltare le trattative prospettando nuovi bombardamenti mentre gli iraniani hanno minacciato di lasciare il tavolo dei negoziati. Alla fine però i colloqui sono ripresi e sono durati tutta la notte.

Pakistan e Qatar li hanno definiti colloqui costruttivi. Uno dei punti chiave sarà la questione del programma nucleare iraniano. Nel testo del protocollo d'intesa già firmato, l'Iran promette che "non acquisirà né svilupperà armi nucleari". L'accordo finale sarà ratificato da una risoluzione vincolante del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Ma è soprattutto centrale la questione della riapertura e della Sicurezza dello Stretto di Hormuz, poi ci sono gli asset congelati e il petrolio, ma ovviamente anche il conflitto in Libano, con Israele che non intande ritirarsi.