Sognando Itaca salpa da Venezia: la vela che cura e unisce
Venezia, 9 giu. (askanews) - Da Venezia prende il largo una nuova edizione di Sognando Itaca, il progetto di vela terapia promosso da AIL per favorire il benessere psicologico e il miglioramento della qualità della vita delle persone affette da leucemie, linfomi e mieloma.
L'iniziativa, presentata presso la Compagnia della Vela sull'isola di San Giorgio Maggiore, è realizzata in occasione della Giornata Nazionale per la lotta contro i tumori del sangue. Ne ha parlato così Giuseppe Toro, Presidente Nazionale di AIL: "Il paziente ematologico spesso viene fuori da un calvario fatto da speranze, ricadute e riprese. La sua guarigione tecnica e medica talvolta non corrisponde a una guarigione psicologica. La vela è stata riconosciuta come una delle attività più significative per riportare il paziente alla vita, alla sua identità e alla sua sfida verso le incognite che il mare in genere porta".
Sognando Itaca si ispira al viaggio di Ulisse: una metafora che accomuna il percorso di cura dei pazienti. A bordo pazienti, familiari, medici, infermieri, psicologi e volontari formano un unico equipaggio, rafforzando il legame tra chi cura e chi affronta la malattia. "Una giornata bellissima e fondamentale dove parte il progetto Sognando Itaca, che da Venezia arriverà a Brindisi. Sognando Itaca vuol dire sognare il ritorno a casa. Questo è importante, perchè è il sogno di tutti gli ammalati che dobbiamo riportare a casa integri non solo nel fisico, dove ci aiutano le eccellenze ematologiche italiane, ma anche nella psiche. Qui entra in gioco la terapia, in modo che il paziente sia riabilitato totalmente" ha dichiarato Giuseppe Navoni, Vice Presidente Nazionale di AIL, presidente di AIL Brescia e Coordinatore di Sognando Itaca.
Negli anni il progetto ha ampliato il proprio sguardo, promuovendo una visione della salute che considera non solo gli aspetti clinici, ma anche quelli psicologici, sociali e ambientali. "A livello terapeutico le novità sono all'ordine del giorno grazie al fatto che, in Italia, gli ematologi sono uniti nel gruppo GIMEMA. Queste novità possono essere a conoscenza di tutti i centri, quindi si garantisce lo stesso standard di cura a tutte le persone da nord a sud" ha concluso Cristina Skert, Direttore UOC Ematologia.
Anche per il 2026 saranno oltre venti le Sezioni provinciali AIL coinvolte nell'organizzazione degli Itaca Day. Un viaggio che continua a dimostrare come la qualità della vita rappresenti una componente essenziale della cura.
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