Per 2026, 7.500 militari impiegati, contingente massimo 12mila unità

Missioni, Crosetto: militari italiani richiesti, non solo offerti

Il tuo browser non supporta il tag iframe

TMNews

Roma, 9 giu. (askanews) - Nel complesso, il dispositivo nazionale per il 2026 prevede l'impiego di circa 7.500 militari, con un contingente massimo autorizzabile fino a 12.000 unità, 37 assetti navali e 147 assetti aerei. Lo stanziamento complessivo previsto è pari a circa 1,38 miliardi di euro, di cui circa 13 milioni riferiti alle nuove missioni. La cifra è inferiore di circa 100 milioni rispetto all'anno precedente, con una riduzione prossima al 6%. Un dato che, ha osservato il ministro, comporta "una contrazione dell'output operativo" e "impone un utilizzo sempre più efficiente e mirato delle risorse disponibili".

I militari italiani impegnati nelle missioni internazionali sono un elemento centrale della credibilità dell'Italia nel mondo e rappresentano un modello di presenza capace di unire competenza operativa, affidabilità istituzionale e senso di responsabilità: pertanto non sono solo "offerti" dall'Italia, ma sono "richiesti" per operare in aree di crisi. Lo ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto, in audizione oggi davanti alle commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato sulle missioni internazionali.

  

Questo avviene, ha spiegato, non soltanto per "la loro professionalità, per la preparazione acquisita, per la capacità di operare con efficacia e responsabilità nei contesti più complessi", ma anche per un elemento ulteriore che la comunità internazionale riconosce all'Italia.