La denuncia di un'insegnante: "Tanti sono finiti al Pronto Soccorso"
In migliaia manifestano a Bruxelles contro violenze polizia a studenti
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Bruxelles, 9 giu. (askanews) - Migliaia di persone hanno manifestato davanti al Palazzo di Giustizia a Bruxelles per denunciare la presunta repressione della polizia durante le manifestazioni in corso contro le riforme economiche nel settore dell'istruzione francofona.
"Allora, io sono un'insegnante e faccio parte delle 2.000 persone che perderanno il posto di lavoro da settembre del prossimo anno. All'inizio ero in piazza per difendere il mio lavoro e per difendere il futuro dei miei ragazzi e dell'istruzione in generale. Oggi siamo in piazza perché, a seguito delle manifestazioni di giovedì a favore dell'istruzione, sono avvenuti episodi di grave violenza da parte della polizia contro i giovani provenienti dalle scuole che saranno maggiormente colpite dalle riforme", ha spiegato un'insegnante.
"Hanno scatenato tutta la violenza possibile e inimmaginabile. Abbiamo tantissimi studenti che sono stati circondati, tantissimi che sono stati picchiati, tantissimi che sono finiti al pronto soccorso, tantissimi che i genitori sono venuti a prendere. Era il caos totale", ha aggiunto.
"È un vero abuso di potere quello che si permettono, solo perché si definiscono le autorità - ha aggiunto uno studente - Ma poi, dovrebbero essere proprio loro a difenderci nelle situazioni in cui noi siamo in una posizione di debolezza. E invece sono proprio loro ad aggredire dei minorenni in una situazione di vulnerabilità che non fanno altro che manifestare il loro dissenso. Non abbiamo fatto nulla di male. Si sta generalizzando sui teppisti ed è davvero scandaloso".
Il collettivo "Mars attaque" ha dichiarato che proseguirà le manifestazioni quotidiane nelle prossime due settimane in diverse città della Vallonia.