Al Grattacielo Pirelli un confronto promosso dal CIEC
Rifiuti industriali, Italia chiamata alla sfida dello smaltimento
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Milano, 28 mag. (askanews) - Lo smaltimento dei rifiuti industriali, in particolare quelli del siderurgico, è da sempre un tema delicato. Sta però diventando stringente in virtù delle nuove normative europee, che imporranno ad ogni Paese di gestire e trattare lo smaltimento direttamente negli impianti locali di produzione, senza la possibilità di potersi appoggiare ad altre nazioni europee. Se n'è parlato in un convegno ad hoc organizzato dal CIEC - Consorzio Imprenditori Economia Circolare - tenutosi presso il Grattacielo Pirelli di Milano. Ha parlato così Remo Bordini, Presidente di CIEC: "Il Consorzio Imprenditori Economia Circolare nasce nel 2021 per volontà di alcuni imprenditori, che volevano creare un contenitore, all'interno del quale si potessero stimolare nuove iniziative e, con una voce unica, portare all'esterno le loro difficoltà e le loro aspettative nel campo del recupero, del trattamento e dello smaltimento rifiuti industriali".
Al tavolo istituzioni, aziende e ambientalisti, per discutere della necessità di trovare al più presto soluzioni per individuare siti idonei. Il problema riguarda, in particolare, regioni come la Lombardia, caratterizzate da un elevato tessuto produttivo. "Il sistema produttivo lombardo è leader in Italia e si fonda sulla trasformazione delle materie prime. Quelle che riusciamo a produrre derivano dal recupero dei rifiuti e pertanto riusciamo a non intaccare le materie prime. Questo settore, nel corso degli anni, si è ampliato sempre di più. Oggi siamo in grado di fornire 35 milioni di tonnellate di materia di recupero al sistema produttivo lombardo" ha aggiunto Bordini.
In tal senso, un'entità come il CIEC non può che rappresentare un punto di riferimento prezioso sul tema, ma ci sono dei rischi di varia natura da tenere in considerazione. Per adeguarsi in maniera efficace e permettere alle aziende di lavorare al meglio e senza intoppi, è fondamentale la sinergia tra imprese, istituzioni e stakeholder. "Si lavorerà su due temi: il primo è il rapporto con le istituzioni, perché abbiamo la necessità di avere un quadro normativo e di utilizzazione delle risorse innovativo, moderno e non vessatorio ma propositivo. Chiediamo di essere ai tavoli decisionali per poter collaborare e costruire un sistema propositivo. Il secondo è uscire alla popolazione e portare alla gente le informazioni che mancano su questo sistema produttivo, che è innovativo e leader in campo europeo" ha concluso Bordini.
L'entrata in vigore del Regolamento UE 2024/1157, che rafforza il principio di prossimità nella gestione dei rifiuti, renderà quindi progressivamente più complesso il ricorso allo smaltimento transfrontaliero. La sfida è importante e ha come obiettivo quello di ridurre l'impatto del trasporto e favorire la chiusura locale del ciclo.