Un film contro le cause intimidatorie delle granzi aziende inquinanti
Bardem con Greenpeace: il corto Slapp Suit per difendere l'attivismo
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Roma, 28 mag. (askanews) - Javier Bardem e Yasmin Finney sono i protagonisti del cortometraggio "Slapp Suit" lanciato in tutto il mondo da Greenpeace International, per mettere in scena la minaccia rappresentata dalle cause legali temerarie, conosciute anche come Slapp (Strategic Lawsuits Against Public Participation), con cui le grandi aziende inquinanti, denunciano gli ambientalisti, cercano di zittire ogni voce critica.
Le compagnie dei combustibili fossili usano le Slapp per costringere attivisti, giornalisti, whistleblower e organizzazioni non profit ad affrontare costose spese legali, perdere tempo e risorse e, in definitiva, impedirgli di continuare a denunciare i crimini ambientali. Nell'ultimo decennio - sottolinea l'associazione - la società statunitense Energy Transfer, che opera nel settore degli oleodotti, ha intentato una serie di cause legali infondate contro Greenpeace negli Stati Uniti e Greenpeace International, nel palese tentativo di negare la libertà di espressione, soffocare le proteste del movimento indigeno di Standing Rock e punire la resistenza pacifica contro l'oleodotto Dakota Access".
L'attore premio Oscar Javier Bardem, sulla sua partecipazione al corto, ha dichiarato: "Ho realizzato questo film perché Greenpeace sta affrontando una gigantesca battaglia legale sulla libertà di espressione ma in realtà riguarda qualcosa di molto più grande: i tentativi diffusi di mettere a tacere l'attivismo. Il tipo di cause intentate dalla società di oleodotti Energy Transfer viene usato anche per silenziare giornalisti, artisti e cittadini che hanno a cuore le proprie comunità. La domanda non è perché protestare. Ma come potremmo non farlo, se vogliamo preservare la nostra libertà di esprimere il dissenso?".
L'attrice britannica Yasmin Finney, candidata ai Children's and Family Emmy Awards, ha aggiunto: "Molte persone ancora non credono che i nostri diritti siano davvero sotto attacco, ed è per questo che abbiamo realizzato questo film: la battaglia legale di Greenpeace contro Energy Transfer è un esempio di resistenza, ma ce ne sono molti altri. I prepotenti temono la forza dell'impegno collettivo, ed è proprio questo di cui abbiamo bisogno oggi".
"Negli ultimi anni anche le compagnie petrolifere Shell, Total ed Eni hanno intentato cause temerarie contro diverse entità di Greenpeace", afferma l'associazione. "Alcuni di questi tentativi sono stati respinti con successo, mentre la Slapp intentata da Eni nei confronti di Greenpeace Italia è ancora in corso".