Come cambia il trattamento del mieloma multiplo

Mieloma multiplo: ecco la nuova indicazione di daratumumab

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Roma, 22 mag. (askanews) - Una nuova combinazione con bortezomib, lenalidomide, desametosone e daratumumab è stata approvata dall'AIFA per il trattamento del mieloma multiplo di nuova diagnosi, indipendentemente dall'eleggibilità al trapianto di cellule staminali.

L'intervista a Elena Zamagni, Professore Associato di Ematologia: "Questa nuova quadrupletta Daratumumab, Bortezomib, Lenalidomide, Desametasone ha sostituito altre quadruplette prima del trapianto autologo ed è entrata invece come novità nel trattamento del paziente anziano non elegibile e ha consentito varie migliorie: una riduzione della tossicità, che è una cosa sempre importante, ma soprattutto un significativo incremento delle risposte, non solo generiche, ma proprio risposte più profonde, cioè la capacità di eliminare anche residui minimi di malattia a livello del sangue, a livello del midollo, non eliminabili con le metodiche più raffinate, più sofisticate, più sensibili".

  

Il mieloma multiplo è un tumore del sangue che nasce nel midollo osseo e porta ad una proliferazione incontrollata delle plasmacellule. Nonostante le nuove diagnosi restino costanti, a diminuire è la mortalità. Calo reso possibile dai progressi negli ultimi anni della ricerca scientifica.

Il commento di Alessandra Baldini, Innovative Medicine, Direttrice Medica Johnson & Johnson Italia: "In Johnson & Johnson, il nostro impegno a favore della ricerca sul mieloma multiplo dura da oltre 20 anni e la nostra determinazione a migliorare i risultati clinici per i pazienti non è mai stata così forte come oggi. Questa approvazione consente di offrire ai pazienti, indipendentemente dall'età o dalle condizioni fisiche, l'accesso a un regime di combinazione in prima linea, nelle fasi del percorso terapeutico a maggiore rilevanza clinica. Questo traguardo nasce da un impegno pluriennale in ricerca e innovazione, volto a cambiare la traiettoria del mieloma multiplo: non più soltanto prolungare la sopravvivenza, ma puntare, dove possibile, a una cura funzionale. I progressi clinici più recenti sostengono questa direzione per una parte dei pazienti, in coerenza con la nuova indicazione approvata".

Combattere ancor meglio il mieloma multiplo grazie alla nuova quadrupletta a base di daratumumab, che aumenta le possibilità non solo di convivenza con la patologia senza sintomi, ma anche di totale guarigione. Insieme alla riduzione dei tempi di somministrazione, la nuova combinazione è una vera e propria svolta in campo medico, che invita i pazienti a guardare al futuro con rinnovato ottimismo.