"Esitante quando deve fare sentire la sua voce"
Meloni a Confindustria: la Ue è un gigante burocratico
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Roma, 26 mag. (askanews) - "La principale enorme fragilità che ci riguarda da vicino è nell'attuale configurazione dell'Unione europea, un gigante burocratico che troppo spesso ha sacrificato competitività, crescita, visione strategica, ideologici e tecnocratici contribuendo a spingere il continente verso un progressivo declino economico e geopolitico, un'Europa inarrestabile nella sua capacità di moltiplicare le regole su ogni aspetto della vita comune, ma esitante improvvisamente quando si tratta di far sentire la propria voce nelle dinamiche globali e le crisi ci hanno mostrato quanto fosse miope l'idea di un'Europa che pensava di poter limitare il suo ruolo a quello di piattaforma commerciale in una posizione quasi passiva tra l'America e i grandi attori asiatici lasciando ad altri il controllo sugli snodi fondamentali delle catene del valore". Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel suo intervento all'assemblea di Confindustria.
"Quando gli choc sono arrivati e quelle catene del valore troppo lunghe e troppo fragili si sono spezzate, noi abbiamo scoperto quanto fosse pericolosa l'esposizione verso dinamiche che non potevamo controllare e abbiamo capito quanto fosse suicida accettare che su materie prime critiche, energia, settori strategici e il nostro destino dipendesse da scelte altrui", ha aggiunto.