Il contratto collettivo regola 17 comparti della manifattura

CIFA Italia, Confsal, Confsal FederLavoratori, firmato nuovo CCNL

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TMNews

Roma, 21 mag. (askanews) - È stato sottoscritto oggi a Roma il nuovo CCNL Intersettoriale Manifatturiero a firma di CIFA Italia, Confsal e Confsal FederLavoratori. Il nuovo contratto collettivo riunisce in un'unica architettura regolativa 17 comparti produttivi della manifattura e introduce un modello contrattuale orientato alla qualità del lavoro, alla competitività delle imprese e alla centralità della persona.

"Con questo CCNL Cifa-Confsal consegnano al manifatturiero uno strumento moderno, capace di parlare insieme alle imprese e ai lavoratori. Il nostro obiettivo è andare oltre una contrattazione meramente difensiva: vogliamo un contratto che renda più forte l'organizzazione aziendale, favorisca la produttività e garantisca tutele reali, mettendo al centro la persona, le competenze, il welfare e la sicurezza", dichiara Andrea Cafà, Presidente di CIFA Italia e Presidente del Fondo FonARCom.

  

Il Prof. Paolo Pizzuti, Avvocato Giuslavorista, ha dichiarato: "Si tratta sicuramente di un contratto equivalente rispetto ai CCNL più rappresentativi, sia per quanto riguarda gli appalti sia per quanto concerne il trattamento economico che, in particolare, rispetta quanto disposto dall'art. 36 della Costituzione".

L'accordo rappresenta una forma d'intesa contrattualistica moderna che risponde ad esigenze concrete di lavoratori e imprese garantendo, ad esempio, un trattamento economico minimo, un sistema di welfare integrato e attenzioni ai temi della sicurezza, della salute e della prevenzione, ma offrendo contestualmente strumenti di tutela innovativi come l'indennità di qualificazione, la retribuzione premiale e l'aumento per competenza che mirano ad un sistema produttivo sempre più competitivo.

"La sottoscrizione di questo CCNL conferma il percorso comune che CIFA Italia, Confsal e Confsal FederLavoratori stanno costruendo: un modello di relazioni industriali partecipativo, fondato sulla qualità della contrattazione collettiva e sulla capacità di offrire risposte concrete a lavoratori e imprese. La contrattazione deve andare oltre l'equivalenza economica e normativa, alzando il livello delle garanzie e rafforzando il valore del lavoro. Questo contratto contrasta il dumping salariale, prevede minimi economici non inferiori a 9 euro lordi orari, rafforza welfare sanitario e previdenziale, valorizza professionalità e competenze e investe sulla salute e sicurezza. È un testo che accompagna le trasformazioni del sistema produttivo senza arretrare sul terreno della dignità del lavoro, della tutela dei lavoratori e della qualità occupazionale", afferma Angelo Raffaele Margiotta, Segretario Generale Confsal.

Il nuovo contratto intersettoriale manifatturiero si configura dunque come un modello contrattuale moderno, unitario ed orientato al futuro.