"Tante guerre nel mondo, serve impegno politico-economico-religioso"
Papa: non rassegnarsi a immagini morte, da Pompei preghiamo per pace
Il tuo browser non supporta il tag iframe
Pompei, 8 mag. (askanews) - "Le guerre che ancora si combattono in tante regioni del mondo chiedono un rinnovato impegno non solo economico e politico, ma anche spirituale e religioso. La pace nasce dentro il cuore".
Così il Papa alla messa davanti al Santuario di Pompei, nel giorno della Supplica alla Madonna e nel primo anniversario dell'elezione al Soglio di Pietro.
"Lo stesso Pontefice, nell'ottobre 1986 - ha aggiunto - aveva radunato ad Assisi i leader delle principali religioni, invitando tutti a pregare per la pace. In diverse occasioni anche recenti, sia Papa Francesco che io abbiamo chiesto ai fedeli di tutto il mondo di pregare per questa intenzione".
"Non possiamo rassegnarci alle immagini di morte che ogni giorno le cronache ci propongono. Da questo Santuario, la cui facciata San Bartolo Longo concepì come un monumento alla pace, oggi eleviamo con fede la nostra Supplica".
"Gesù ci ha detto che tutto può ottenere la preghiera fatta con fede - ha aggiunto - e San Bartolo Longo, pensando alla fede di Maria, la definisce 'onnipotente per grazia'. Per sua intercessione, venga dal Dio della pace un'effusione sovrabbondante di misericordia, che tocchi i cuori, plachi i rancori e gli odi fratricidi, illumini quanti hanno speciali responsabilità di governo", ha detto ancora il Pontefice.