Alla Fondazione dell'Albero d'Oro una mostra con Piero Manzoni
Venezia, le pieghe di Patrick Saytour per la prima volta in Italia
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Venezia, 17 apr. (askanews) - Prima mostra in Italia per un artista francese, Patrick Saytour, protagonista del movimento Supports/Surfaces, che arriva alla Fondazione dell'Albero d'Oro a Venezia con un'esposizione intitolata "La piega del tempo", che lo pone in dialogo con alcuni lavori storici di Piero Manzoni.
"Il percorso - ha detto ad askanews Béatrice de Reyniès, segretaria generale Fondazione dell'Albero d'Oro - si compone di tele di Patrick Saytour, 60 tele, che si confrontano con opere di Piero Manzoni, che rappresentano il silenzio del 'grado zero' della pittura".
La mostra a Palazzo Vendramin Grimani presenta al pubblico i risultati della ricerca di Saytour, fatta di pieghe, tagli, bruciature, strappi, solarizzazioni, cuciture, superfici che non si lasciano fissare in un'unica forma e che definiscono un lessico esistenziale, una forma dello spazio in un certo senso, e dialogano con il luogo che ospita le opere.
"È sempre molto importante per noi, per Daniela Ferretti che è la curatrice - ha aggiunto Béatrice de Reyniès - scegliere artisti e opere che si inseriscono bene nel contesto del palazzo vecchio, questo palazzo del Rinascimento è un protagonista delle mostre ed è un elemento molto importante per accogliere le opere degli artisti contemporanei. Patrick Saytour e Piero Manzoni sono in qualche modo di ispirazione per lo stesso palazzo e la dimora storica".
Al centro della riflessione della mostra c'è la relazione tra gesto e idea, tra desiderio di tabula rasa e bisogno di accogliere la materia. E in questo continuo inseguirsi delle suggestioni è possibile percepire il messaggio vivo dell'esposizione veneziana.