"Favorire immigrazione da Paesi più affini per cultura e religione"

Migranti, Salvini: remigrazione non per cittadini ma per chi ha permesso

Il tuo browser non supporta il tag iframe

TMNews

Roma, 8 apr. (askanews) - La remigrazione per chi ha il permesso di soggiorno e commette reati, non per chi ha ottenuto la cittadinanza italiana. Lo spiega Matteo Salvini, vice premier e segretario della Lega, precisando per la prima volta la 'declinazione' di remigrazione secondo il Carroccio.

"La manifestazione di sabato 18 non è solo su immigrazione e sicurezza ma c'è la nostra visione di Europa, che sviluppa potenzialità, che aiuta i giovani, che non condanna e punisce gli Stati". Quanto alla remigrazione, "ci sono interpretazioni diverse: se uno è qui regolarmente è benvenuto, il problema è la criminalità, è il tasso di presenze nelle carceri italiane". Su questo "c'è già una norma, teoricamente funzionante perchè poi la magistratura dice la sua, il permesso di soggiorno a punti: se commetti alcuni reati devo poterti ritirare il permesso di soggiorno. Altro paio di maniche è chi ha la cittadinanza". Più in generale, "favorire un certo tipo di immigrazione per Paesi più affini per cultura, sudamericani, di fede cattolica, più facilmente assimabili è un obiettivo come il controllo dell'immigrazione, e le espulsioni di chi non merita".