Guerra ingiusta, non risolve nulla, provoca solo odio
L'appello del Papa prima del cessate il fuoco: minacce inaccettabili
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Castel Gandolfo, 8 apr. (askanews) - Poco prima dell'annuncio del cessate il fuoco di due settimane tra Stati Uniti, Israele e Iran, Papa Leone XIV ha condannato le ultime minacce di Donald Trump "contro tutto il popolo iraniano". Parlando a Castel Gandolfo, il pontefice ha richiamato non solo il diritto internazionale ma soprattutto la dimensione morale della crisi,
"Oggi, come tutti sappiamo - ha detto Leone XIV- c'è stata anche questa minaccia contro tutto il popolo iraniano e questo veramente non è accettabile. Qui ci sono questioni certamente di diritto internazionale, ma molto di più una questione morale per il bene del popolo completo, intero".
"Vorrei semplicemente ripetere, ancora una volta - ha aggiunto il papa parlando in inglese - ciò che ho detto nel messaggio di domenica, chiedendo a tutte le persone di buona volontà di cercare sempre la pace e non la violenza, di respingere la guerra, soprattutto una guerra che molti hanno definito ingiusta, che continua ad aggravarsi e che non risolve nulla. Ci troviamo infatti di fronte a una crisi economica mondiale, a una crisi energetica, a una situazione di grande instabilità in Medio Oriente, che non fa che provocare ancora più odio nel mondo".
"Tornate dunque al tavolo. Parliamo. Cerchiamo soluzioni in modo pacifico. E ricordiamoci soprattutto degli innocenti: i bambini, gli anziani, i malati, le tante persone che sono già diventate o diventeranno vittime di questa guerra che continua. E ricordiamo a tutti che gli attacchi contro le infrastrutture civili sono contrari al diritto internazionale, ma sono anche un segno dell'odio, della divisione e della distruzione di cui l'essere umano è capace", ha concluso il Papa.