"Legge discriminatoria e contro diritto internazionale"

Cisgiordania, proteste palestinesi contro legge Israele su pena morte

Il tuo browser non supporta il tag iframe

TMNews

Ramallah (Cisgiordania), 1 apr. (askanews) - Sciopero generale e manifestazioni a Ramallah, nella Cisgiordania occupata, dove i palestinesi sono scesi in piazza contro l'approvazione da parte di Israele della legge sulla pena di morte che consentirebbe l'esecuzione capitale dei palestinesi condannati per atti terroristici mortali.

"Non si tratta di una legge ordinaria, né tantomeno di una legge che rispetti i principi giuridici - dice Shawan Jabarin, direttore generale della fondazione Al-Haq, ong palestinese che si occupa di diritti umani - è una legge discriminatoria il cui unico obiettivo è quello di colpire i palestinesi"

  

La legge prevede pena di morte senza possibilità di appello o grazia ed entro 90 giorni ai terroristi che "causano intenzionalmente la morte di una persona con l'obiettivo di negare l'esistenza dello Stato di Israele", escludendo di fatto i cittadini israeliani.

"L'adozione del disegno di legge sulla pena di morte alla Knesset dimostra quanto il fascismo si sia radicato all'interno del sistema israeliano - dice Mustafa Barghouti, segretario generale del partito Iniziativa Nazionale Palestinese - mette in luce il carattere profondamente radicato del sistema di apartheid razzista e della discriminazione nei confronti del popolo palestinese, e costituisce una violazione di tutte le leggi internazionali".

Lo Stato di Israele prevedeva già la pena capitale per alcuni gravi reati, ma dalla sua nascita ad oggi ha condannato a morte solo due persone: una di queste è il criminale di guerra nazista Adolf Eichmann.