'I governi condannino: stop alla follia epica'
Iran, Pecoraro Scanio: parola "furia" significa ira incontrollata
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Roma, 5 mar. (askanews) - "La definizione di furia epica richiama chiaramente uno stato di follia e di ira incontrollata. Basta consultare qualsiasi vocabolario: la parola furia indica uno stato di violenta e incontrollabile rabbia, spesso accompagnato da azioni impulsive e distruttive. È quindi un termine che richiama l'assenza di controllo e di razionalità".
Lo dichiara Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde ed ex Ministro dell'Ambiente e dell'Agricoltura, commentando il nome dato all'operazione militare contro l'Iran.
"Quando un'operazione militare viene descritta con un termine che evoca la perdita della logica e il dominio della furia, è evidente il rischio di un'escalation incontrollata. Per questo i governi che si riconoscono nei principi del diritto internazionale e della responsabilità politica devono avere il coraggio di condannare modalità di azione che rischiano di portare il mondo verso scenari di guerra globale. Il fine non può mai giustificare i mezzi".
"Da sempre ho sostenuto e difeso il popolo iraniano contro le dittature teocratiche che in questi anni hanno oppresso e mortificato quella società. Tuttavia non si può pensare di abbattere una dittatura rischiando di far precipitare il mondo in una guerra mondiale".
Pecoraro Scanio apprezza inoltre la posizione assunta dal governo spagnolo: "Una cosa è la condanna netta di una dittatura e il sostegno alle aspirazioni democratiche dei popoli; altra cosa è alimentare un'escalation militare che può destabilizzare l'intero sistema internazionale".
"Il Governo italiano - conclude - abbia il coraggio di esprimere con chiarezza la propria posizione e di promuovere, insieme ai partner europei, un'iniziativa diplomatica internazionale forte per fermare l'escalation militare e prevenire un conflitto su scala globale".