"Postazioni Unifil sono in stato di allerta e personale nei bunker"

Crosetto: "Dove non arrivano i missili, arrivano effetti economici"

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TMNews

Roma, 2 mar. (askanews) - In seguito alla risposta iraniana all'offensiva di Usa e Israele, "il traffico commerciale risulta fortemente ridotto, con numerose unità che hanno invertito la rotta o sospeso la navigazione. Le principali compagnie armatoriali hanno congelato contemporaneamente le operazioni nella regione mediorientale. Quella della cosiddetta guerra commerciale è quindi uno dei temi che dobbiamo porci". Lo ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto in audizione. "Dove non arrivano i missili arrivano certamente gli effetti economici, sia diretti che indiretti della guerra" ha detto Crosetto.

Sono 2500 soldati italiani nelle missioni in Medio Oriente, ha spiegato il ministro. "Postazioni Unifil sono in stato di allerta e personale nei bunker. Di particolare rilievo nella dimensione cyber del conflitto, è stata registrata la totale chiusura delle infrastrutture di telecomunicazione iraniane, in stretta concomitanza con le operazioni militari convenzionali. La connettività nazionale è precipitata al 4% dei livelli ordinari, dopo la prima contrazione al 54% nelle fasi di attacco su Tehran".

  

In sostanza "la crisi in corso presenta caratteristiche di elevata intensità, ampiezza e un'evoluzione estremamente rapida, richiede attenzione costante, coordinamento con gli alleati, capacità di adattamento operativo".