Tracciata la via di crescita delle imprese nel mondo
SACE presenta la Mappa Export 2026
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Roma, 26 feb. (askanews) - SACE, Export Credit Agency partecipata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, ha presentato la Mappa dell'Export 2026, mappamondo digitale interattivo che traccia le vie di crescita delle imprese che esportano e investono nel mondo.
Lo strumento, giunto quest'anno alla sua 19esima edizione, è stato lanciato nell'ambito di un export breakfast, format pensato per incontrare stampa e giornalisti e parlare di attualità. L'incontro è stato aperto dal saluto introduttivo del Presidente di SACE Guglielmo Picchi, a cui è seguito l'intervento di Alessandro Terzulli, capo economista di SACE, per la presentazione della mappa
"Questa mappa ci dimostra, ancora una volta, che ci sono tante aree di opportunità. Ci sono tanti rischi, ma le opportunità sono forti. Ricordiamo che il Paese è impegnato nel Piano Mattei, quindi sicuramente l'Africa è un'area da guardare, così come tutto il sud-est asiatico e il Sud America. Sono aree di grande crescita, quindi il suggerimento che diamo agli imprenditori è di diversificare i mercati. Le opportunità sono molte e questa mappa li può guidare nel navigare le difficoltà geopolitiche, e naturalmente geoeconomiche, dei tempi correnti" ha dichiarato Picchi.
"Il commercio globale continua a crescere. Nel 2025 ha fatto segnare quasi un +5% , in un contesto dove abbiamo visto tutta questa complessità. E di nuovo, vedendo anche la prospettiva, chiaramente non si conferma un dato così importante, ma un +2,3% in media nel triennio 2026-2028. Un dato da non sottovalutare, soprattutto alla luce degli shock frequenti che si stanno ripetendo e di quelli potenziali che si potrebbero avere" ha detto Terzulli.
SACE punta quindi a valorizzare la missione istituzionale al servizio della crescita e della competitività del Made in Italy sui mercati internazionali, grazie anche a una rete di export advisor in 23 uffici in Italia e nel mondo.
"Noi abbiamo individuato 16 nazioni strategiche. Sono 16 destinazioni trasversali, un pochino a tutto il globo, dove sicuramente nel medio-lungo termine c'è un potenziale elevato per le imprese italiane, c'è un potenziale da cogliere, da intercettare. Possiamo andare dai Paesi del Golfo, in medio-oriente, soprattutto Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita. Andiamo in Asia, con i due grandi giganti, la Cina e l'India, che stanno avendo però performance molto diverse e questo si è anche visto nell'export italiano 2025, fino ad arrivare al sud-est asiatico. Pensiamo al Vietnam, o al ruolo di Singapore come hub, o ad altre aree geografiche come le Filippine, piuttosto che l'Indonesia o la Malesia" ha aggiunto Terzulli.
L'evento, è stato inoltre l'occasione per presentare la rinnovata identità visiva di SACE. Un modo per celebrare il patrimonio di competenze e il ruolo svolto dal gruppo, che da 50 anni è sempre al supporto del sistema produttivo italiano nel mondo.