"Lo Stato non può più sostenere da solo tutti i costi"
Ministro Musumeci: Prevenzione sfida culturale
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Roma, 26 feb. (askanews) - "Il Consiglio dei ministri ha stanziato un miliardo di euro per i territori colpiti dalla frana. Come prevede il Codice di Protezione civile, si interviene prima con i ristori immediati per ripristinare condizioni minime di vivibilità e viabilità, rimuovere le macerie e riaprire le arterie principali. Successivamente si avvia la fase della ricostruzione, che oggi segue criteri omogenei su tutto il territorio nazionale grazie alla legge 40 del 2025. Ma emergenza e ricostruzione hanno un costo elevato. Investire di più in prevenzione significherebbe salvare vite e ridurre la spesa pubblica" . Lo ha detto il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, intervenendo a Radar, format di Urania News. Musumeci ha sottolineato il ruolo centrale del volontariato nel sistema di Protezione civile: È una risorsa straordinaria, il fulcro della mobilitazione solidale. Dopo un disastro non operano solo vigili del fuoco e forze dell'ordine: il sistema è multifunzionale e si fonda anche su centinaia di migliaia di volontari . Tuttavia, ha aggiunto, occorrono nuove energie e una preparazione adeguata: Un volontario senza formazione rischia di diventare un limite. È necessario rafforzare la cultura della prevenzione, a partire dalla scuola . Il ministro ha infine richiamato la sostenibilità finanziaria degli interventi pubblici: Negli ultimi cento anni lo Stato ha speso oltre 200 miliardi di euro per la ricostruzione. Non è più possibile coprire integralmente ogni danno. Per questo abbiamo introdotto l'obbligo per le imprese di stipulare polizze catastrofali e stiamo lavorando per estendere la cultura assicurativa volontaria anche alle famiglie. È una scelta di responsabilità: la tutela parte anche dal singolo cittadino .