"Noi vogliamo parità ovunque, non solo in casa"
Sanremo, Bambole di Pezza, video virale di un attacco sul femminismo
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Sanremo, 25 feb. (askanews) - Sta facendo rapidamente il giro dei social un video che ritrae Le Bambole di Pezza durante un confronto con un operatore della sala stampa radio-tv dedicata al Festival di Sanremo. Nel filmato, le componenti della band rispondono con decisione a sollecitazioni provocatorie, dando vita a un dibattito acceso sul ruolo del femminismo e la parità di genere.
La discussione ha preso le mosse da una domanda che mette in dubbio la rilevanza odierna del tema: "Non pensate che oggi, negli anni tremila oramai, questa contrapposizione sia un po' vecchia?" Alla richiesta, la band ha replicato: "La parola femminista ci piace molto è importante in una società in cui ancora non c'è la parità. Grazie della domanda perchè ci permette di parlarne. Non è andare contro gli uomini, ma volere un'equità".
La tensione è aumentata quando l'interlocutore ha sostenuto: "Non è una società patriarcale la nostra a casa mia comanda mia moglie", convinto che la parità tra i sessi sia ormai consolidata. Le musiciste hanno risposto in modo netto: "Ma le donne non dovrebbero avere potere in casa. Noi vogliamo parità ovunque".
Alla minimizzazione secondo cui "Le donne oggi lavorano fuori casa tanto quanto gli uomini , la band ha obiettato: "Non è vero. La parità di stipendi non c'è ancora ci sono tante ricerche che lo dimostrano", richiamando l'attenzione sulle disparità ancora presenti nella società.
Un passaggio controverso del video - in cui lo speaker pronuncia la frase anch'io posso essere stuprato - ha scatenato ulteriori reazioni di critica online, contribuendo alla diffusione virale del filmato.
Nel finale del confronto, accolto da applausi, le Bambole di Pezza hanno puntualizzato: "Non è una questione che gli uomini non possano subire violenze la differenza è tra un episodio possibile e un problema sistemico", sottolineando la necessità di leggere il fenomeno in chiave sociale più ampia. Il video continua a circolare con forza sui principali social network, dove la maggior parte dei commenti sottolinea la compostezza e la chiarezza delle musiciste nel ribadire le loro posizioni sulla parità di genere.