Dopo che agenti hanno freddato 21enne entrato in perimetro sicurezza
Mar-a-Lago, sostenitori Trump: "Quante volte proveranno a ucciderlo?"
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Roma, 23 feb. (askanews) - Si chiamava Austin Tucker Martin, il giovane di 21 anni originario di una cittadina della Carolina del Nord entrato armato di fucile e tanica di benzina all'una e trenta del mattino di domenica (22 febbraio) nel perimetro di sicurezza della residenza di Donald Trump a Mar-a-Lago, in Florida, e freddato dagli agenti dei servizi segreti; al momento dei fatti il presidente americano si trovava a Washington.
"Hanno agito rapidamente e con decisione per neutralizzare questo squilibrato", ha dichiarato la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt.
Alcuni sostenitori di Trump sono venuti a Mar-a-Lago per esprimere solidarietà al presidente dopo l'accaduto.
"È terribile. Quante volte cercheranno di assassinare il nostro presidente?", commenta ad Afp una sostenitrice Debbie Macchia. "Credo che nessun altro presidente di cui siamo a conoscenza sia stato perseguitato tanto quanto Trump", aggiunge.
"Credo che sia sbagliato, indipendentemente dalla situazione del Paese o dagli aspetti positivi o negativi del presidente, non sono d'accordo che una persona possa attentare alla vita di un altro essere umano", dice ad Afp questo pescatore, Ediel Navarro.