E attacca la sentenza dei giudici della Corte suprema degli Usa
L'ira di Trump dopo "bocciatura" dazi: nuove tariffe globali al 10%
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Washington, 21 feb. (askanews) - Un Donald Trump furioso ha attaccato violentemente la Corte Suprema degli Stati Uniti, dopo la decisione presa a maggioranza da 6 giudici favorevoli e tre contrari, che ha "bocciato" gran parte dei dazi doganali annunciati dal tycoon il 2 aprile 2025, perché per imporli avrebbe dovuto chiedere l'autorizzazione al Congresso.
"È stata creata una grande certezza per l'economia degli Stati Uniti e, in realtà, nell'economia mondiale, perché noi produciamo tantissimo nel mondo. Un anno e mezzo fa eravamo un Paese morto. Ora siamo il Paese più vivace al mondo", ha detto Trump in una conferenza stampa improvvisata alla Casa Bianca, sottolineando che gli "accordi con l'India" restano validi, "tutti gli accordi restano validi", verranno solo realizzati in un altro modo.
Il presidente americano ha affermato di disporre di "ottime alternative" e ha annunciato su Truth l'imposizione di una nuova tassa globale sulle importazioni del 10%.
"È per me un grande onore avere appena firmato, nello Studio Ovale, una tariffa globale del 10% su tutti i Paesi, che sarà effettiva quasi immediatamente".
Secondo un comunicato della Casa Bianca, l'ordine esecutivo entrerà in vigore il 24 febbraio per un periodo di 150 giorni, con esenzioni per alcuni settori, tra cui l'industria farmaceutica, nonché per le merci che entrano negli Stati Uniti nell'ambito dell'accordo Stati Uniti-Messico-Canada.
Questa nuova aliquota si applica anche ai Paesi o blocchi che hanno firmato accordi commerciali con Washington, come Unione europea, Giappone, Corea del Sud e Taiwan, che avevano, ad esempio, concordato un'aliquota tariffaria massima del 15%.
La maggior parte dei dazi approntati dall'amministrazione Trump si basavano su una lettura dell'International Emergency Economic Powers Act del 1977 - che richiamava l'emergenza nazionale ed era oggetto di forti critiche. In particolare i dazi "reciproci", che sono stati oggetto di trattative bilaterali con tutta una serie di paesi, tra cui l'Unione europea. Tramite il portavoce per le questioni sul commercio estero, Olof Gill, la Commissione Ue fatto sapere "di prendere atto della decisione delle Corte Suprema degli Stati Uniti e di analizzarla attentamente". Si apre ora la possibilità di rimborsi miliardari.