"Cinque medaglie, una diversa dall'altra. Ne ho fatto un quadro"
Olimpiadi, Gabriella Paruzzi: vissuto momento epico dello sci di fondo
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Val di Fiemme (Tn), 18 feb. (askanews) - Gabriella Paruzzi, classe 1969, è considerata una delle più grandi fondiste italiane di tutti i tempi. La trionfatrice alle olimpiadi di Salt Salt Lake City 2002, racconta dalla Val di Fiemme, i suoi traguardi che hanno fatto storia e continuano ad ispirare le giovani generazioni di alteti.
"Beh abbiamo avuto la fortuna di vivere un momento direi epico sia nel maschile che nel femminile. Ho avuto la fortuna di essere in squadra con due icone dello sci di fondo come Manuela Di Centa e Stefania Belmondo, era bello poter condividere con loro soprattutto la staffetta, sapendo di essere una delle pedine quasi certe in ogni edizione. La mia preparazione era sempre finalizzata a questo obiettivo. Dopodiché, fortunatamente, ho avuto il piacere, la fortuna e l'onore di salire sul podio anche da sola a Salt Salt Lake City con l'Oro Olimpico, quindi però arrivavo da una storia e da una vita vissuta insieme, degli atleti e delle atlete che mi hanno insegnato tanto".
E' considerata la terza moschettiera dello sci di fondo femminile italiano, con cinque medaglie conquistate.
"Sì è bello anche perché ho la fortuna di aver vinto in ogni edizione quindi ho tutte le medaglie una diversa dall'altra. Sapete che a ogni edizione c'è la medaglia diversa per le olimpiadi, mentre per i mondiali c'è il fiocco di neve, nel caso delle olimpiadi sono sempre delle novità e questo è bello perché mi sono fatta un quadro con i cerchi olimpici con cinque medaglie diverse".