Val di Fiemme culla del fondo: "Sicurezza a livello organizzativo"
Gli eroi del fondo Vanzetta e Fauner: Periodo di magra, possiamo tirarci su
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Val di Fiemme, 16 feb. (askanews) - Lo sci di fondo continua a dare soddisfazioni ai colori azzurri, dai grandi trionfi del passato ai buoni risultati di oggi con la staffetta e qualche battuta d'arresto, come racconta Giorgio Vanzetta, che ha partecipato a cinque edizioni dei Giochi invernali vincendo quattro medaglie.
"Ci sono dei cicli, ci sono sempre stati. Da Nones, gli anni 68-70 poi c'è stato un buco, poi siamo arrivati noi, abbiamo tirato avanti la carretta come si dice parecchi anni, poi sono arrivati quelli di Torino 2006, Zorzi, Pietro, Valbusa e Di Centa. Adesso è un periodo un po' di magra, diciamo, nel fondo però penso che pian pianino possiamo anche tirarci su ancora".
Su tutto resta la soddisfazione per quanto è stato fatto. La medaglia più bella quella di Lillehammer nel 1994, una delle imprese storiche dello sport italiano.
"Credo che più di così non si può fare, cinque Olimpiadi, otto Mondiali e poi avere un'Olimpiade in valle penso che sia anche se non da corridore ma da spettatore una bella cosa".
Il fondista Silvio Fauner, con 5 medaglie alle Olimpiadi, 2 di bronzo, 2 d'argento e 1 d'oro e compagno di impresa di Vanzetta, conferma che la Val di Fiemme è la culla di questo sport.
"Sicuramente con tre edizioni di campionati del mondo e con innumerevoli edizioni di tour de ski e coppe del mondo la Val di Fiemme penso che resti sempre una sicurezza a livello organizzativo. Credo che alla fine la buona organizzazione paghi sempre comunque e credo proprio che sì che la Val di Femme possa ambire al quarto mondiale".