Accuse incrociate sulla tregua, colpite tende di sfollati

Gaza, raid israeliani nella notte: almeno 12 morti

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TMNews

Khan Yhunis/Gaza, 15 feb. (askanews) - Corpi avvolti in sudari bianchi, parenti in lacrime negli ospedali Nasser di Khan Yhounis e al-Chifa a Gaza città. Nuovi raid israeliani hanno colpito diverse aree della Striscia causando almeno 12 morti dall'alba, secondo la Difesa civile di Gaza, mentre il cessate il fuoco tra Israele e Hamas appare sempre più fragile.

Una delle esplosioni ha centrato una tenda chfgde ospitava sfollati nel campo di Jabalia, nel nord della Striscia, uccidendo cinque persone. Altri cinque morti sono stati segnalati a Khan Yhuunis. Gli ospedali hanno confermato di aver ricevuto diversi corpi.

  

L'esercito israeliano afferma di aver reagito a una "violazione flagrante" della tregua da parte di uomini armati individuati nel nord, vicino a Beit Hanoun, parlando di militanti usciti "probabilmente da installazioni sotterranee" e penetrati in un'area sotto controllo israeliano.

Hamas accusa invece Israele di aver infranto il cessate il fuoco colpendo civili e sfollati. Dall'inizio della tregua, secondo il ministero della Sanità di Gaza, sono 601 i palestinesi uccisi. L'esercito israeliano riferisce di quattro soldati morti.

"All'alba quattro civili sono stati presi di mira nel campo di Jabalia e sono stati uccisi mentre dormivano in strada - afferma

Ossama Abou Askar, residente di Gaza - Israele non rispetta né i cessate il fuoco né le tregue. Abbiamo vissuto per mesi sotto una tregua e, nonostante questo, siamo stati colpiti. Israele segue questo principio: dice una cosa e ne fa un'altra. Per gli israeliani il concetto stesso di tregua è un fallimento. Non riconoscono né le tregue né la pace e hanno preso di mira persone che si trovavano in strada".