Dopo polemiche su casco ed esclusione:"Sport non separato da politica"
Olimpiadi, l'ucraino Heraskevych ricevuto da Zelensky a Monaco
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Monaco di Baviera (Germania), 14 feb. (askanews) - "Lo sport non è estraneo alla politica": ne è convinto Vladislav Heraskevych, campione di skeleton e portabandiera olimpico dell'Ucraina squalificato dal Comitato Olimpico Internazionale per aver deciso di indossare un casco con su raffigurati compatrioti ucraini uccisi nella guerra scatenata dall'aggressione russa del 2022.
L'atleta - che si era già detto scioccato dalla decisione del CIO definendola prona alla propaganda russa, è stato ricevuto dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky a margine della Conferenza di Monaco sulla Sicurezza, il più grande incontro informale di leader mondiali su sicurezza e difesa.
"Certo, volevo farlo indossare quel casco durante la competizione stessa, durante le gare ufficiali.
Ma ora tutto il mondo parla di queste persone, di questi atleti straordinari, di questi bambini uccisi dai missili russi. Si parla dei motivi per cui sono morti.
E dalle interviste che ho visto ai loro cari e alle loro famiglie, sono sinceramente grati che i loro figli e i loro cari siano onorati e ricordati.
Per me, questa è la ricompensa più grande".
"Sì, lo sport non è assolutamente estraneo alla politica. Durante la guerra, durante la nostra guerra su larga scala, lo sport soffre come qualsiasi altro settore. Le nostre infrastrutture sportive vengono distrutte. Anche i nostri atleti vengono uccisi. E anche questo fa parte del messaggio.