"Concetto comunità che in inglese non c'è, portato da italiani"

Don Luigi Portarulo a NYC: l'oratorio sogno e sfida americana

Il tuo browser non supporta il tag iframe

TMNews

Roma, 6 feb. (askanews) - "Sono arrivato tre anni fa a New York e ho sentito questo bisogno di sentirsi insieme, in comunità, e la comunità da quello che io vedo la Domenica e ogni giorno è qualcosa che sta crescendo perchè la gente ha bisogno di sentirsi in relazione. Allora un qualcosa che noi conosciamo bene in Italia ma che qui in America non esiste è proprio l'oratorio. E sarebbe bello dunque che la parola oratorio che non è traducibile in inglese quindi non esiste nel concetto americano possa diventare una parola che invece appartiene al vocabolario americano, portata qui da noi italiani. Perchè l'oratorio racchiude un concetto che non è esprimibile con una sola parola, è il luogo dove si gioca, si sta insieme, si cresce insieme, dove si imparano dei valori, dove si connettono tante situazioni e si connettono tante persone. Una parola che aiuta a comprendere il significato di crescita e dell'educare. E allora spero che si possa realizzare questo oratorio qui a New York, è un sogno che è una sfida, ma può diventare una realtà, perchè ci sono tutti gli strumenti, anche con la comunità che stiamo creando, perchè questo oratorio diventi realtà concreta e realizzabile anche qui a New York".

Lo ha dichiarato Don Luigi Portarulo, vicario della parrocchia della Basilica di St. Patrick's Old Cathedral a New York e Presidente di Grow Together Foundation, incontrato dal direttore di askanews Gianni Todini e dal direttore de La Voce di New York, Giampaolo Pioli, nell'ambito di una serie di visite che l'agenzia e il media partner Usa ha svolto a New York per il potenziamento delle coperture e dei flussi informativi tra Usa e Italia con notiziari dedicati e il rilancio della storica testata America Oggi in veste di moderna news agency.