Crosetto: serve una Difesa in costante evoluzione
Consegna del veicolo corazzato Lynx all'Esercito Italiano
Il tuo browser non supporta il tag iframe
Roma, 27 gen. (askanews) - Presso il Centro Polifunzionale di Sperimentazione dell'Esercito (CEPOLISPE) è avvenuta la consegna del veicolo corazzato Lynx all'Esercito Italiano, destinato, in prospettiva, ad alimentare le Unità della componente pesante della Forza Armata.
L'evento, tenutosi alla presenza del Ministro della Difesa, Guido Crosetto, del Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Luciano Portolano, del Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, Generale di Corpo d'Armata Carmine Masiello, dell'Amministratore Delegato di Leonardo, Roberto Cingolani, di Bjorn Bernhard, responsabile della divisione Vehicle System Europe di Rheinmetall, dell'Amministratore Delegato della Joint Venture, Laurent Sissmann e del Presidente Esecutivo David Hoeder ha rappresentato un momento di particolare rilievo per valorizzare il percorso di ammodernamento capacitivo della componente terrestre avvenuto nel Centro dove vengono sperimentati e validati tutti i mezzi e sistemi d'arma di interesse della Forza Armata.
Il Lynx rappresenterà la base di partenza per lo sviluppo del "sistema di sistemi" denominato A2CS (Army Armoured Combat System) che, incardinato su una flotta di Armored Infantry Fighting Vehicle (AIFV) e su una serie di piattaforme derivate, sarà in grado di esprimere capacità in linea con i moderni scenari operativi e di implementare il concetto di cooperative combat. Tali piattaforme saranno caratterizzate da soluzioni di nuova generazione, tecnologicamente mature e basate su un design di sistema idoneo a garantire un continuo potenziale di crescita, favorire l'integrazione, l'interoperabilità, l'interconnessione dei sistemi di Comando e Controllo (C2) e con le attività sul campo.
Il Ministro della Difesa, Guido Crosetto ha sottolineato: "Lo scenario internazionale impone una Difesa in costante evoluzione, in grado di garantire la sicurezza del Paese e la tutela degli interessi nazionali. Ciò richiede un modello moderno, flessibile e credibile, fondato su elevati livelli di prontezza operativa, personale qualificato e capacità tecnologiche avanzate. In tale contesto si inserisce la consegna del veicolo corazzato LYNX, frutto della collaborazione industriale italo-tedesca, all'Esercito Italiano, destinato a rafforzare i sistemi terrestri attraverso l'introduzione di piattaforme di ultima generazione. In questo processo, il Centro Polifunzionale di Sperimentazione dell'Esercito svolge un ruolo centrale, assicurando la sperimentazione e la valutazione tecnica di mezzi, materiali e sistemi d'arma ai fini della loro idoneità all'impiego operativo".
A seguito dell'evento Roberto Cingolani, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Leonardo, ha dichiarato: "L'avvio delle consegne dei nuovi veicoli corazzati rappresenta una importante milestone del programma che stiamo portando avanti con l'Esercito Italiano. L'alleanza internazionale tra Leonardo e Rheinmetall si conferma un punto di riferimento per il rafforzamento della difesa nazionale e per lo sviluppo di una base industriale europea solida, integrata e competitiva. Un impegno che riteniamo essenziale per garantire la sicurezza e l'autonomia strategica nazionale e dell'Europa".
In merito alla prima consegna, Armin Papperger, Amministratore Delegato di Rheinmetall, ha dichiarato: "Con la consegna dei primi veicoli blindati alle forze armate italiane, stiamo aprendo un nuovo capitolo nella storia di successo della famiglia di veicoli Lynx. Come veicolo da combattimento di nuova generazione, il Lynx non solo stabilisce standard in termini di versatilità, protezione, efficacia, scalabilità e sicurezza futura, ma anche in termini di rafforzamento della cooperazione europea in materia di armamenti."
A seguire, il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, Generale di Corpo d'Armata Carmine Masiello, ha preso la parola dichiarando: "L'Esercito ha chiara la direzione da seguire e i requisiti dei nuovi mezzi per accelerare il percorso di "meccanizzazione" della Forza Armata, che inizia concretamente oggi. Dopo 30 anni in cui il soldato italiano ha dimostrato valore, impegno, determinazione e professionalità nelle operazioni di supporto alla pace - tanto da coniare l'ItalianWay del peacekeeping - non abbiamo dubbi sulle sue capacità. Potrà operare al meglio se avrà la tecnologia all'altezza delle sfide che ci attendono: questo mezzo cambierà radicalmente il modo di combattere dell'Esercito".
Nell'occasione, la Joint Venture LRMV ha presentato le principali caratteristiche del nuovo veicolo da combattimento che costituirà da base tecnologica per oltre 1000 piattaforme articolate in diverse varianti e ruoli operativi.