"Governo mente, copre azioni illegali", "Ice fuori, subito"
Minneapolis in piazza dopo l'uccisione di Alex Pretti
Il tuo browser non supporta il tag iframe
Minneapolis, 26 gen. (askanews) - Centinaia di persone hanno marciato nelle strade della città dopo la morte di Alex Pretti, infermiere di terapia intensiva di 37 anni, ucciso da agenti federali durante un'operazione sull'immigrazione.
La manifestazione si è conclusa davanti a un memoriale improvvisato, tra fiori, candele e richieste di verità e responsabilità.
"Vivo nel nord del Minnesota e abbiamo iniziato a vedere agenti dell'ICE arrivare anche lì. Entrano nei ristoranti, vanno nelle case delle persone e le portano via. Non possiamo vivere così. Questa è l'America, dovremmo essere liberi, e invece stanno cercando di toglierci questa libertà.
Negli anni Sessanta protestavo contro la guerra in Vietnam e servì a qualcosa. Ho pensato che forse potevo fare del bene anche questa volta".
"Sono qui perché non credo che qualcuno non abbia il diritto di stare qui - dice Taylor, manifestante - Il modo in cui il governo sta usando l'ICE per portare via i nostri vicini e separare le famiglie è completamente disumano. Se non alziamo la voce per loro, nessun altro lo farà. Per questo siamo qui: per la nostra comunità". "È stato completamente insensato. È stato un omicidio. Non stava minacciando nessuno, non stava attaccando l'ICE.
Penso che il governo stia mentendo per coprire azioni illegali. Alex non meritava di morire. Come Renee. Come tutte le persone uccise dall'ICE".
"Siamo qui - aggiunge Laca, un'altra manifestante - perché siamo occupati da assassini. Stanno uccidendo persone per strada. Deve finire. ICE fuori, subito".