Solo ai pedoni e con controlli, in attesa dell'ultimo ostaggio

Gaza, Israele accetta una riapertura parziale del valico di Rafah

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TMNews

Roma, 26 gen. (askanews) - Nelle immagini, camion carichi di aiuti e materiali da costruzione in coda davanti al valico di Rafah, sul lato egiziano, in attesa del via libera per entrare a Gaza.

Israele ha accettato di aprire il valico tra la Striscia di Gaza e l'Egitto una volta concluse le ricerche dell'ultimo ostaggio deceduto ancora da recuperare, Ran Gvili. Lo ha annunciato l'ufficio del primo ministro israeliano, Benjamin Nethanyahu, su X. Per ora ha acconsentito ha un'apertura "parziale".

  

"Come parte del piano in 20 punti del presidente Trump, Israele ha accettato una riapertura limitata del valico di frontiera, riservato ai pedoni e soggetto a un meccanismo di ispezione israeliano completo".

L'apertura del passaggio - ha precisato Israele - è subordinata al fatto che Hamas compia uno sforzo "al 100 per cento" per individuare il corpo, non è condizionata al suo effettivo ritrovamento. Il lato di Gaza del valico, sotto controllo militare israeliano, è rimasto uno degli elementi chiave ancora irrisolti del cessate il fuoco mediato dagli Stati Uniti nell'ottobre scorso. La sua riapertura è richiesta da tempo dalle Nazioni Unite e dalla comunità umanitaria. Secondo i media israeliani anche gli emissari del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, Jared Kushner e Steve Witkoff, hanno esortato Netanyahu a riaprirlo senza aspettare la restituzione della salma.