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Trump a Davos in ritardo, tra minacce Groenlandia e tensioni con Ue

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TMNews

Roma, 21 gen. (askanews) - Il presidente statunitense Donald Trump è ripartito per la Svizzera, direzione Davos, a bordo di un nuovo aereo dopo che un "piccolo problema elettrico" ha costretto l'Air Force One a invertire la rotta a meno di un'ora dal decollo.

Prima della partenza, in una lunga conferenza stampa, rispondendo a una domanda su fino a che punto sia disposta ad arrivare l'Amministrazione statunitense sulla questione della Groenlandia, Trump ha detto: "Lo scoprirete presto", sottolineando che al World Economic Forum saranno in programma "un gran numero di incontri " per discutere la questione. Il presidente ha anche pubblicato un post sul social Truth in cui ha dichiarato che la Nato continua ad esistere grazie a lui.

  

I leader europei, riuniti a Davos, hanno promesso una risposta "risoluta" alle sue minacce di conquistare la Groenlandia e a quelle sui dazi ai Paesi che invieranno militari.

Intervenendo al Forum, il presidente francese Emmanuel Macron ha deplorato le nuove minacce tariffarie di Trump contro i paesi europei e il tycoon ha fatto già sapere che non parteciperà alla riunione del G7 in programma a Parigi. "Perché Emmanuel non resterà lì a lungo - ha detto, intendendo all'Eliseo - è un mio amico, una brava persona. Macron mi piace, ma non resterà lì a lungo".